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I draghi dei visconti
Questo libro presenta più vicende apparentemente separate che solo alla fine si incroceranno: il Visconti che ha bisogno di qualcosa da sconfiggere per accrescere la sua fama, il fratello Azzone che gli propone di allevare draghi per renderli pericolosi, il frate che si è messo al servizio dei potenti, Giorgio che decide di allevare un drago, la “corte oscura” che si accontenta di nutrirsi di incubi e le vicende del “piccolo popolo” che deve rifugiarsi nel “Sogno”. La vicenda, chiaramente fantasy, ha però una cornice storica e un’ ambientazione reali: tutto si svolge tra Milano e le sponde del Lago Maggiore in anni ben precisi durante il governo visconteo.
Una cosa curiosa mi ha colpito: tutti i titoli dei capitoli sono proverbi, di cui alcuni sono inventati perché riguardano i draghi.
Di questo libro è venuta a parlarci la scrittrice, Francesca Romana D’Amato. Durante l’incontro ci ha spiegato come è nato quel libro, che raccoglie leggende da tutta Italia e che ha intenzione di mettere i draghi sotto un punto di vista diverso da quello comune. La particolarità è che ci ha descritto i draghi come una specie animale esistente, tanto che alcuni di noi stavano quasi per credere che fossero esistiti. Inoltre ci ha spiegato la “vita” di un libro: dalle ricerche effettuate prima di iniziare a scriverlo, alla stesura finale inviata a vari editori, dalla scelta di pubblicarlo, a quello che arriva nelle librerie.
Ha concluso con un suggerimento: “Non leggete il primo libro di uno scrittore: è quasi sempre autobiografico e interessa solo a lui”
Isabella Cassinis VB